21 agosto 2006

Costruire edifici energeticamente efficienti

01/07/2007 - Mi rendo conto di come sia poco il tempo che abbia a disposizione per completare questi articoli sulla costruzione o ristrutturazione energeticamente efficiente.. Purtroppo le continue modifiche legislative mi tolgono tempo ed energie.
Sotto vi lascio qualche file utile per capire quali sono i principali accorgimenti, da adottare dall'inizio del progetto architettonico, per un comfort ed un risparmio senza uguali..
  1. Guida di FAST e ANIT: La casa energeticamente efficiente: guida alla costruzione e alla gestione
  2. Guida Miniwatt (del grandissimo Uwe Winenke): Progettazione di Edifici Energeticamente Efficienti

In questo post andrò ad elencare le procedure e le metodologie costruttive da attuare in fase di nuova costruzione di un immobile. Proverò con il mio solito stile ad illustrarvi le scelte relative all'ottimale orientamento del fabbricato, alla disposizione interna degli ambienti, alle tipologie di strutture opache e trasparenti da realizzare, alle loro schermature, ai sistemi di regolazione passiva etc, sempre nell'ottica della massima efficienza energetica. Siccome ogni clima ha caratteristiche diverse(umidità, temperature esterne, irraggiamenti etc), e dato che in funzione di queste dipendono differenti scelte tecnologiche e progettuali, mi limiterò a trattare della zona climatica dove risiedo, ovvero la pianura padana, caratterizzata da estati calda e umide ed inverni relativamente freddi. Ciò che importa comunque è capire i principi regolatori delle strategie progettuali, in modo da adattarle poi alle singole realtà territoriali.
Molte indicazioni utili potete trovarle nelle
linee guida per la definizione di un regolamento edilizio tipo predisposto dalla Provincia di Milano in collaborazione con il BEST e con il contributo dell'ANIT.

1 FORMA DEI LOTTI
Partiamo dall'orientamento. Vi siete mai chiesti come mai le case rurali sono orientate a sud? E' uno dei tanti esempi di architettura bioclimatica praticati tempo fa ed oggi dimenticati. Il giusto orientamento degli edifici, che sfrutta al massimo la radiazione solare è ormai un concetto dimenticato dai più, anche da chi, a sua insaputa, è cresciuto proprio in una tipica casa rurale orientata a sud. Se si va ad intervenire su nuove lottizzazioni la forma dei lotti è vincolante per l'orientamento dei futuri edifici, e quindi dovrebbe essere posta da parte degli urbanisti, o imposta da parte del Comune, una forma dei lotti idonea ad edificare edifici allungati lungo l'asse est-ovest, garantendo il maggior apporto solare, e distanziati in modo da evitare gli ombreggiamenti tra fabbricati. Se il terreno da edificare è già stato lottizzato, oppure di tratta di interventi in zona di completamento, con quindi l'edificazione circostante presente, può essere il caso di studiare, attraverso l'uso di
software 3D l'influenza delle ombre. Da studente avevo letto di chi parlava di “diritto al sole” e mi chiedevo cosa fosse. Ora mi chiedo invece perchè non c'è?

2 FORMA DEGLI EDIFICI
Un edificio progettato per essere energeticamente efficiente dovrà avere una forma compatta , ossia caratterizzata da un basso rapporto tra la superficie disperdente e il volume che questa racchiude. Il perchè sembra scontato...
Le pareti esterne da sud-est a sud ovest devono contenere la maggior parte delle finestre, in modo da ottimizzare gli apporti gratuiti invernali. Se qualcuno di voi penserà che così facendo d'estate l'abitazione sarà un forno, sbaglia.
Una banale ma corretta osservazione dei percorsi del sole è infatti alla base di scelte fondamentali che caratterizzano gli edifici energeticamente efficienti. Infatti il sole a mezzodì (orientamento sud) ha un angolo di inclinazione che varia durante l'anno di +/- 23,5° rispetto ad una inclinazione sull'orizzontatale pari alla latitudine. Per farla breve, ponendo 45° la latitudine media della pianura padana, si avrà che l'inclinazione del sole varierà da circa 22° a 68° rispettivamente il 21 gennaio e il 21 giugno. Avrete anche notato che l'alba e il tramonto non sono sempre localizzati nella stessa posizione, ma variano di +/-45° verso nord (il 21 gennaio l'alba sarà perfettamente ad est e il tramonto ad ovest, mentre il 21 giugno avremo l'alba a nord-est e il tramonto a nord-ovest). Ecco spiegato come mai le giornate d'estate sono più "lunghe" :)-.
Dopo questa doverosa osservazione,

3 DISPOSIZIONE INTERNA DEI LOCALI

4 STRUTTURE OPACHE

4.1 MURATURE PERIMETRALI

4.2 COPERTURE

4.3 SOLAI SU TERRENO O SU INTERRATO

5 STRUTTURE TRASPARENTI (FINESTRE) E SCHERMATURE

6 IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

7 IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE

8 IMPIANTI CON ENERGIE ALTERNATIVE

...continuerà...

8 Comments:

Blogger Luciano Riccardi said...

Interessante questo blog su una problematica nuovissima.
Però vorrei fare una osservazione.
L'abitazione dei miei genitori presenta una finestra enorme a sud-ovest. D'estate la stanza è un forno poiché il sole è presente dalle ore 14 alle ore 20.

11:42  
Blogger Ing. Paolo Savoia said...

Gentile Luciano, le aperture finestrate sono la prima causa del surriscaldamento estivo, indipendentemente dalla latidudine.
Le consiglio quindi di schermare (con tende esterne, con frangisole fissi o mobili etc, l'importante è che siano esterni) tale finestra enorme!

14:01  
Blogger Luciano Riccardi said...

Gentile ingegnere, grazie del suggerimento, lo riferirò ai miei genitori - in realtà io vivo in una casa con orientamento nord-est, tremenda dal punto di vista energetico, ma perfetta per me che soffro spaventosamente il caldo).
Ho trovato il suo blog nel tentativo di districarmi da un problema che ho trovato nell'uso del software CENED - non sono un certificatore accreditato, ma lavoro in un studio di architettura - che magari potrebbe interessare anche a lei.
Nel tentativo di portare un edificio in classe A+ (richiesta della committenza) abbiamo aggiunto un recuperatore di calore. La cosa curiosa è che più abbassiamo le ore di consumo medie giornaliere, più siamo in classe A+! Per intenderci, ipotizzando un uso di 24 ore, risultiamo addirittura in classe B (fermo restando tutti gli parametri)...
Buona giornata,
L

14:07  
Blogger Ing. Paolo Savoia said...

Gentile Luciano, le consiglio prima di inserire dati nel sw CENED di approfondire la procedura di calcolo che risulta completamente diversa dalle norme UNI. Quindi stia attento poi a promettere classi energetiche, visto che la procedura è in continua evoluzione.
Sinceramente consiglio di rivolgersi ad un certificatore abilitato e capace...
Probabilmente l'aumento dell'EPh è relativo all'aumento delle ore e dell'energia elettrica del recuperatore..
Per arrivare in classe A occorre oltre ad un buon isolamento un impianto in pompa di calore con impianto FV, altrimenti a mio avviso si fa fatica. Io con ottimi isolamenti, abitazioni dal basso s/v e impianto con caldaietta (da 15kW) solo riscaldamento sono arrivato appena in classe B ..
Le consiglio di fare un giro sul forum di Edilclima dedicato alla certificazione energetica.. mi troverà con il nick SuperP

15:14  
Blogger Luciano Riccardi said...

Grazie... giusto per chiarire, mi spiego meglio. Sono architetto anche io, non sono certificatore, ma lavoro in un studio per un altro architetto che è invece certificatore accreditato.
L'incarico che ci è stato affidato è il seguente: trasformare in qualsiasi modo un progetto di un nomale edificio (che sarebbe andato a finire in classe F per intenderci) in uno A+ o almeno classe A. Ovviamente abbiamo lavorato sui tamponamenti, sui ponti termici, sui serramenti, sulla caldaia, sull'impianto di riscaldamento, ecc. Ci ha però lasciato perplesso il fatto che è sufficiente modificare solo un parametro del recuperatore di calore, anche di poche ore, per cambiare completamente la classe. Al limite, la cosa ridicola è che se ipotizzo un funzionamento di 24 ore continue, vado a finire in classe B, mentre se ipotizzo 0 ore, in A+, cosa abbastanza curiosa... Abbiamo chiesto spiegazioni al CENED e la risposta è stata in sintesi: non lo sappiamo, per noi se mettete 0 ore oppure 24 è la stessa cosa (!).
Può darsi che sia solo un errore del programma.
La ringrazio comunque per le gentili risposte.
Credo che darò un occhio più spesso a quel forum.
Grazie e buon pomeriggio,
L

15:21  
Blogger Ing. Paolo Savoia said...

Gentile Luciano..
a mio avviso nell'ambito per rientrare in classe alte bisogna obbligatoriamente inserire un piccolo impianto FV che alimenta una pompa di calore (aria/acqua).. provare per credere..
In tale procedura infatti sono decisamente importanti le potenze degli ausiliari elettrici

16:50  
Blogger paola said...

gent. Paolo, seguo i tuoi interventi sul Forum del Cened, sono infatti anch'io certificatore energetico.
ti chiedo se per caso conosci qualcuno che sta utilizzando Stima 10 TFM di Idronica per la redazione della l.10/91 in Lombardia, con cui potrei mettermi in contatto. infatti il programma ha subito un aggiornamento che però presenta ancora un mare di problemi. è quindi praticamente impossibile redigere una legge 10 corretta in Lombardia con questo programma e nemmeno confrontare i dati con Cened+.
ti ringrazio anticipatamente e comunque.
Arch. Paola Zanaletti

17:21  
Blogger Ing. Paolo Savoia said...

Mi contatti in pvt.

09:38  

Posta un commento

<< Home

Google