21 agosto 2006

Risparmio energetico negli edifici esistenti

In questo post, quando riuscirò a trovare un po' di tempo libero, vi scriverò qualche consiglio utile per il risparmio energetico, con sensibili conseguenze sulle bollette energetiche (corrente, gas, acqua). Molti degli accorgimenti che citerò li ho messi direttamente in pratica da quando sono andato a convivere, e vi assicuro che le bollette del gas e dell'elettricità sono riuscito a mantenerle veramente basse. La prima cosa da fare, sarebbe quella di eseguire una diagnosi energetica, con la quale un buon tecnico vi può consigliare interventi sull'isolamento e sull'impiantistica che sotto il profilo dei costi siano conveniente. Certo che è un lavoro delicato e che andrebbe fatto sempre in fase di ristrutturazione, ma anche senza interventi edili significativi si possono eseguire lavori edili/impiantistici ottimali (ad esempio isolare il sottotetto, sostituire i vetri dei serramenti, installare valvole termostatiche, isolare cassonetti etc). Ma questi argomenti riguarderanno altri post dedicati.
Quì parleremo di semplici operazioni quotidiane che tutti noi possiamo intraprendere nelle nostre abitazioni e uffici al fine di risparmiare energia ed euro.
Secondo studi dell'
ENEA (ma non solo) del 2003, una famiglia media italiana potrebbe risparmiare, sena far rinunce, ma semplicemente usando meglio l’energia, il 40% delle spese per il riscaldamento e il 10% di quelle per gli elettrodomestici. L'ANTA invece da un convegno asseriva che lo spreco di energia annuo è pari ad una manovra finanziaria, che si verifica di anno in anno con il beneplacito delle istituzioni e delle associazioni dei consumatori, che generalmente si allarmano per molto meno. Questa catastrofe di spreco colpisce le tasche dei cittadini (ma non delle istituzioni) e soprattutto la loro salute. Quelle percentuali di risparmio energetico, sono proporzionali all'inquinamento prodotto da ognuno di noi, all'aumento dell'effetto serra, della CO2 e degli altri gas climalternati e nocivi, alle polveri sottili etc. Ci sono comportamenti quotidiani tutti quanti dovremmo adottare.
Dividerò in più settori le varie abitudini quotidiane da mettere in pratica per l'alleggerimento delle bollette energetiche. In particolare tratterò: Riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione, elettrodomestici e apparecchiature elettriche ed infine l'acqua.

RISCALMENTO
Il discorso sul riscaldamento è molto particolare. In questo breve commentario che scrivo non mi occuperò degli interventi edilizi o impiantistici significativi, che richiedono una manutenzione straordinaria o una ristrutturazione dell'immobile, ma solamente di quei piccoli interventi, attuabili da tutti che possono incidere sul risparmio energetico, oltre alle abitudini quotidiane che tutti noi dovremmo attuare. Il riscaldamento assieme al traffico sono le maggiori cause dell'inquinamento delle città. Ecco perchè sono inutili o quantomeno irrisori (e secondo me è una limitazione delle libertà personali degli uomini) i vari provvedimenti di stop al traffico, targhe alterne e quant'altro. Gli interventi edili potrebbero essere:
-isolamento del sottotetto (se abitate all'ultimo piano). Esistono rotoli di
lane minerali a poco prezzo e facili da trasportare ed istallare
-isolamento dei cassonetti delle finestre con pannelli di polistirene o poliuretano
-isolamento con
pannelli riflettenti dietro i termosifoni. Per tutti questi interventi di isolamento e per altri ancora vi rimando anche all'utilissimo sito dell'ANIT.

Gli impianti termici, per
legge, devono essere controllati secondo una cadenza variabile una cadenza di controllo che andrebbe rispettata da tutti. Con questi controlli il manutentore dovrebbe mantenere in buono stato il vostro generatore di calore. Spesso di sottovaluta questa importanza, come si sopravvaluta la cadenza annuale della manutenzione per i nuovi impianti. In generale ad una aumento percentuale di efficienza dell'impianto termico, corrisponde la stessa percentuale di risparmio energetico. Ecco quindi il perchè è indispensabile avere un impianto sempre efficiente. Con una piccola spesa e un intervento di un tecnico, si possono far installare valvole termostatiche sui termosifoni che permettono di regolare la temperatura ambiente per ambiente, sfruttando quindi gli apporti gratuiti dovuti all'energia del sole che entra dai vetri delle finestre. La gestione sbagliata del riscaldamento è la maggior fonte di spreco dell'impianto. Su questo discorso però bisogna fare attenzione alle generalizzazioni, infatti bisogna considerare oltre alle abitudini degli occupanti sia lo stato di isolamento termico che impiantistico delle singole unità.
Vado quindi ad elencare gli accorgimenti a costo zero che potete applicare:
-la temperatura dei locali dovrebbe essere di circa 20°C (meglio 19°C che 21°C)
-non coprite i caloriferi con copritermosifoni o tende -appena fa buio, abbassate le tapparelle: la dispersione di calore attraverso le finestre si ridurrà
-regolate la temperatura a seconda della necessità: un solo grado in più può aumentare i consumi del 5 – 7%
-nelle camere da letto nelle ore di riposo è opportuno (anche da un punto di vista medico) ridurre la temperatura fino a 14/16°C
-ventilate la casa in maniera razionale: invece di tenere le finestre aperte in posizione inclinata per tutto il giorno, è meglio aprirle 3-4 volte al giorno per 5-10 minuti alla volta
-utilizzate tende pesanti e paraspifferi per migliorare la tenuta di porte e finestre

ILLUMINIAZIONE
-sostituite le comuni lampade ad incandescenza con lampade + efficienti, tipo quelle fluorescenti
-scegliere il tipo di lampada giusta tra e la posizione + giusta
-accendere le lampade solo quando ce ne sia veramente il bisogno e quando si esce dalla stanza spegnere le luci
-evitare lampadari con + lampade (una lampada da 100 W fornisce la stessa illuminazione di sei lampadine da 25 W, consumando il 50% in meno!)
-spegnere sempre le luci quando si esce da casa o dall'ufficio
-usate lampade fluorescenti compatte con alimentatore elettronico nei locali in cui è richiesto un uso prolungato dell'illuminazione (costano di + ma consumano molto meno e durano molto di +)
-in alcuni locali dove si transita solamente (corridoi, porticati esterni, camminamenti, toilette di bagni di uffici etc) installate sistemi di accessione a tempo con sensore di presenza

ELETTRODOMESTICI E APPARECCHI ELETTRONICI IN GENERE
In generale, nel caso di sostituzione di questi oggetti di uso quotidiano, orientatevi sui modelli con classe energetica bassa (A o A+) e oculate la scelta in base alle vostre esigenze.

LAVATRICE
Il maggior consumo energetico della lavatrice è dovuto al riscaldamento dell'acqua.
L'elenco delle “buone” abitudini? Eccolo:
-scegliete il programma di lavaggio + indicato al bucato e alla temperatura + bassa possibile -utilizzate sempre la lavatrice a pieno carico se non avete la funzione mezzo carico
-usate i prodotti decalcificanti e pulite il filtro
-asciugate il vostro bucato all'aria e non nelle macchine asciugatrici

LAVASTOVIGLIE
Per la lavastoviglie valgono pressapoco i discorsi fatti per la lavatrice. Una regola da seguire inoltre è l'asportare i residui + grossi dalle pietanze prima di introdurre le stoviglie.

FRIGORIFERO
Il frigorifero è sempre in funzione, quindi una piccola differenza di consumo tra i vari apparecchi diventa a fine anno una somma discreta sulla bolletta elettrica. Tra le abitudini da attuare per un risparmio energetico ricordo:
-posizionate (se non incassato) lontano da fonti di calore (forni) e nel luogo + fresco della cucina (parete esterna) lasciando un buon spazio per la ventilazione
-aprite lo sportello il meno possibile e per il minor tempo possibile -spegnete il frigorifero se rimane vuoto e vi assentate per le ferie
-regolate la temperatura del termostato su temperature ragionevoli
-controllate le guarnizioni della porta del frigo e del congelatore e sostituitele in caso di necessità
-pulite il condensatore (se possibile) di tanto in tanto. Il condensatore è la serpentina posta sul retro
-sbrinate il congelatore quando lo strato di ghiaccio supera i 5mm -non riponete nel frigo prodotti caldi

CONDIZIONATORE
Prima di usare il condizionatore, usate i cosiddetti sistemi di raffrescamento passivo, attraverso l'ombreggiamento delle superfici vetrate (le finestre) con tende, scuri, tapparelle. La causa principale del surriscaldamento estivo è infatti dovuta agli apporti solari che entrano dai vetri, i quali non vengono mai scelti in maniera opportuna. Nei vetri bisogna considerare sia la trasmittanza (U) per limitare le dispersioni di calore invernale, sia il fattore solare (g) per limitare (nei climi mediterranei) il surriscaldamento estivo. Lo stesso vetro è il motore principale delle case passive, tipiche dei climi nordici che non hanno problemi di condizionamento estivo, attraverso i quali si cattura l'energia del sole che entra e no la si fa uscire. Altre misure da adottare che potete adottare per limitare l'uso del condizionatore sono:
-accendete il condizionatore solo in caso di reale bisogno, e comunque regola il termostato a una temperatura non inferiore a 26/27 gradi centigradi. L'uso anche della sola deumidificazione può risultare sufficiente, in quanto abbassa il calore latente (afa) che non fa traspirare la pelle
-spegnete il condizionatore circa un'ora prima di uscire di casa, anche per non subire lo choc termico
-tenete chiuse porte e finestre quando il condizionatore è in funzione
-evitate i “carichi interni”, riducendo l'uso dell'illuminazione artificiale e degli altri elettrodomestici
-ventilate gli ambienti la mattina presto e la sera -tenete chiusi i serramenti di giorno e ombreggiateli con le tapparelle e gli scuri. L'uso delle tende interne serve a poco o nulla!
-usate qualche ventilatore. E' inutile infatti raffrescare tutto il volume dell'abitazione in certi momenti. Ci sono ventilatori a soffitto da installare ad esempio sopra il letto o la tavola che danno un grande sollievo alla calura estiva
-pulite regolarmente i filtri di aspirazione dell’aria

SCALDABAGNO ELETTRICO
E' uno strumento quasi sorpassato per le recenti costruzioni, ma siccome negli appartamenti degli universitari (è il caso che ho vissuto) e in altre situazioni persiste ancora, provo ad elencarvi le solite abitudini da mettere in pratica.
-regolate lo scaldabagno su temperature intermedie (<50°c)>
-installate un timer in modo da programmare l'accensione solo per le fascie orarie in cui ne avrete necessità

FORNI ELETRICI, A GAS E MICROONDE
Tra questi, quelli a gas ma soprattutto quelli a microonde sono i + efficienti. Cerchiamo quindi di usarli in sostituzione del forno elettrico, sia per cucinare ma soprattutto per scaldare e riscaldare (fare il thè, scaldare il latte etc è facile e comodo con il microonde). Per attuare un risparmio energetico nei forni tradizionali inoltre è opportuno che:
-evitiate di apreire il forno durante la cottura per non far diminuire la temperatura al suo interno
-spegnate il forno prima della cottura dei cibi. I forni riescono a mantenere al loro interno le temperature impostate per molti minuti ancora dopo il loro spegnimento.

TELEVISORI, RADIO, COMPUTER ETC
Tutti queste apparecchiature elettroniche sono accomunate dal rimanere nelle ore di inutilizzo in stand by (la lucetta rossa..), ossia pronti per essere accesi. Questa modalità implica uno spreco di energia (circa 10W), facilmente risolvibile spegnendo l'apparecchio dall'interruttore principale. In pratica ridurrete la bolletta se:
-eviterete di tenere accesi o in stand by gli elettrodomestici durante loro non utilizzo -utilizziate le modalità di risparmio energia (con lo spegnimento del monitor) del vostro pc
-utilizziate stampanti e fotocopiatrici a getto di inchiostro piuttosto che laser che consumano molto di + di elettricità

ACQUA
Spesso di fa un uno indiscriminato dell'acqua nelle nostre abitazioni. Se solo si pensasse che in certe zone del mondo l'acqua è un bene raro, (non serve andare in Africa, basta fermarsi nel meridione, anche se le problematiche di scarsità d'acqua sono differenti) forse automaticamente limiteremmo gli sprechi. Ci sono interventi semplici per ridurre fino al 50% il consumo d'acqua. Eccone alcuni:
-Controllate periodicamente tutti i rubinetti e gli sciacquoni ed in caso di perdite riparaterli. Un rubinetto che gocciola continuamente può perdere fino a 2000 litri d'acqua all'anno. Uno sciacquone difettoso può perdere fino a 6 litri all'ora, cioè 52.000 litri all'anno
-installate un nuovo soffione sulla doccia che eroghi solo 5 litri al minuto, così risparmierete fino al 50% dell'acqua
-montate bocche frangigetto sui rubinetti della cucina e del bagno. Queste bocche aggiungono aria all'acqua e riducono i consumi idrici del 30-50% mantenendo lo stesso effetto di lavaggio
-scaricate lo sciacquone del bagno in maniera intelligente, ossia per la sola pipì non tiratelo completamente
-riutilizzate l'acqua piovana per l'irrigazione dei giardini. E' infatti uno spreco incredibile innaffiare l'erba con acqua potabile

Ho cercato di riassumere qui i principali comportamenti che noi tutti dovrebbe attuare per un sensibile risparmio energetico. Queste azioni come + volte sottolineato sono a costo zero o poco più, essendo in gran parte composti da corretti comportamenti degli utenti. In caso di ristrutturazioni o manutenzioni dell'immobile ci sono altri interventi da realizzare, di cui parlerò in seguito.

Sul sito dell'
ENEA potete richiedere gratuitamente l'invio degli opuscoli relativi al risparmio energetico, dai quali ho estrapolato parte del presente post.

Segnalo inoltre che sul sito miniwatt.it o sul sito www.ecoage.com potete trovare altre guide che contengono preziosissimi suggerimenti su come risparmiare energia su tutti gli ambiti domestici

Recentemente ho trovato sul web questo libretto di uso e manutenzione delle abitazioni e l'ho trovato davvero utile. Un complimento sincero alla società immobiliare che ha curato questa iniziativa.. Cavoli, con 30€ mi prendo un tostapane con la sua bella targa energetica ed il libretto di uso e manutenzioni e perchè spendendone 250000€ per una casa non dovrei averlo??


2 Comments:

Anonymous Elena F. said...

Complimenti per questo blog!
L'abbiamo segnalato su Biblò, il blog della biblioteca di ingegneria dell'Università di Pisa.

Un saluto cordiale,
Elena F.

14:47  
Anonymous Anonimo said...

Cavoli!!!ma perchè non assumono insegnanti come te??
Buon lavoro Samuela Perra

18:15  

Posta un commento

<< Home

Google